mercoledì 18 ottobre 2017

I PIEDI CHE CANTANO: LA RIFLESSOLOGIA PLANTARE



Il piede umano è un’opera d’arte e un capolavoro di ingegneria
(Michelangelo Buonarroti)


I nostri piedi, questi sconosciuti eppure così importanti.... ci sostengono in ogni passo, rafforzando il nostro legame con la Terra ed il Creato. Reggono il peso di tutto il nostro corpo e ci accompagnano in ogni movimento.... eppure non ne abbiamo una percezione precisa, troppo spesso imprigionati in scarpe strette e scomode che non ci permettono di “ascoltarli”, oppure ne abbiamo vergogna, mai liberi di manifestasi per quello che rappresentano: l'ancoraggio alla Terra, alla Madre. Pensiamo alla meravigliosa sensazione di camminare a piedi nudi sulla spiaggia o su di un prato: il senso di libertà è immenso e la percezione dell'appoggio diventa presenza consapevole. I piedi, inoltre, se ascoltati, sono in grado di rivelarci segreti seppelliti nella parte più profonda di noi stessi, regalandoci attimi di consapevolezza se accarezzati, stimolati e massaggiati al meglio.
Vi è una tecnica terapeutica che lavora solo ed esclusivamente sui piedi: la riflessologia plantare. Essa è considerata una tecnica olistica, cioè prende in considerazione l'uomo nella sua interezza, non solo sul piano fisico, ma anche emotivo, mentale ed energetico. Attraverso la manipolazione del piede ognuno di noi può imparare a percepire ed osservare i piccoli cambiamenti che in ogni momento avvengono al nostro interno, aumentando così la propria percezione ed incrementando il livello energetico, con l'obiettivo di ritrovare e riscoprire la propria integrità olistica per riconquistare lo stato di benessere. Ma per fare questo è importante predisporsi al rilassamento e alla quiete, presupposto fondamentale per l'ascolto profondo.
Già gli antichi egizi conoscevano gli effetti terapeutici del massaggio ai piedi, così come in Cina, dove veniva utilizzato insieme all'agopuntura e per la diagnosi di tutto il corpo. Ed inoltre anche nei libri sacri dell'India si consiglia di massaggiare i piedi prima di dormire.
Ma solo nel XIX secolo questa tecnica viene divulgata in occidente grazie alle ricerche del Dott. William Fitzgerald che, attraverso la sua esperienza professionale, documentò i primi studi creando una vera e propria mappa riflessologica.
La riflessologia è, quindi, una tecnica antichissima che parte dal presupposto che sui piedi si rispecchia l'intero sistema: il macrocosmo contenuto nel microcosmo.
Essa si avvale della capacità del sistema nervoso di coordinare tutte le attività: corporee, fisiche, psichiche. Il sistema nervoso e la pelle hanno origine dal primo foglietto embrionale (l’ectoderma). Esiste quindi uno stretto legame tra questi due apparati. Andando a massaggiare la pelle possiamo agire in profondità anche sul sistema nervoso, attraverso un meccanismo chiamato Arco Riflesso cioè una risposta involontaria ad uno stimolo. La risposta che abbiamo è sempre utile all'economia dell'intero organismo.
Vi sono diverse scuole di pensiero che spesso si integrano tra di loro in base al tocco e alla pressione esercitata sui punti: essa può essere molto profonda e a volte dolorosa finalizzata allo sblocco oppure il tocco può essere leggero e delicato finalizzato al rilassamento.
La tecnica terapeutica consiste nella stimolazione diretta dei punti sui piedi che corrispondono alle zone anatomiche del corpo, attraverso una precisa mappatura, con beneficio a livello fisico, psichico ed emozionale. Attraverso la pressione si invia un impulso al sistema completo per favorire il riequilibrio che può avvenire in tantissimi modi: il più comune passa attraverso una manifestazione radicale, chiamata crisi di guarigione, cioè un peggioramento del sintomo che poi darà luogo al riequilibrio.
Grazie a questo trattamento è possibile liberare la mente dal suo incessante e continuo pensare che genera stress e produce radicali liberi, creando invece una quiete che ci regala una sensazione di benessere in grado di dare lucidità al pensiero, senza dispersione energetica, ma rimanendo focalizzati sull'obiettivo come una freccia che, una volta scoccata da dall'arco, arriva dritta al bersaglio...


PROVARE PER CREDERE !

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