martedì 5 novembre 2013

BREVI CENNI DI ASTROLOGIA


Partiamo dall’idea che i pianeti siano un simbolo delle “potenze dell’anima”, cioè delle forze psicologiche contenute negli esseri umani. In pratica, la parte psicologica dell’essere umano non è una unità originaria, ma tale unità si compone in un secondo momento, nasce da una serie di parti differenti, che, mettendosi assieme, danno luogo all’unità. Tali parti sono il modello delle varie facoltà dell’anima umana stessa, e fanno riferimento ai suoi appetiti o alle sue capacità. Chiamiamo queste “cose”, con un nome volutamente un po’ desueto, le “potenze” dell’anima. Son dette “potenze” perché hanno delle capacità e delle caratteristiche precise: “possono” cioè fare delle cose. Chiamiamole ora con un nome più attuale, più comune: caratteristiche psicologiche.
Partiamo poi da quest’altro, secondo, assunto: che sarebbe lungo sia giustificare sia discutere delle ragioni dell’esistenza di queste corrispondenze fra pianeti e “potenze” dell’anima umana, o, con un nome più attuale, caratteristiche psicologiche. Ma invece qui assumiamo quest’idea con “beneficio d’inventario”, e come canovaccio di base.

Se così è, allora di cosa son simbolo i “sette pianeti” fondamentali? Per “sette pianeti fondamentali” s’intende
quelli visibili ad occhio nudo. Per i pianeti oltre Saturno – gli “extra-saturniani” o “trans-saturniani” - il discorso è differente, e sarà trattato in altra sede.

Ecco una semplice tavolozza, proprio per iniziare.

Il Sole è simbolo di ciò che si è. In pratica, il Sole è ciò che dà forma – non ciò che limita, le due cose son diverse – nel senso aristotelico: quello che fa essere una determinata cosa ciò che essa è. Quindi lo s’intende come l’io nel senso profondo. In tal senso, è sostanzialmente la forza vitale che sostiene qualsiasi individuo. Dal suo stato si può dedurre quanta vitalità, per esempio, abbia una determinata persona.

La Luna è simbolo dei propri bisogni e sentimenti profondi. Quindi è l’io ereditario, quel che sentiamo. In pratica, è l’io come molti lo intendo, o “l’anima”: la propria sensibilità.

Mercurio è simbolo di come si pensa, dello “stile” del pensare. Quindi non tanto simbolizza “che cosa” si pensi, ma come. Per fare un esempio, quanto siamo a nostro agio con la parola, o, al contrario, preferiamo l’immagine alla parola come nostra forma di espressione.

Venere è simbolo dei propri desideri e dei gusti nel senso più vasto: gusti artistici, estetici, sessuali. E' anche il simbolo del modo di vestire, ovvero quanto conta quest’aspetto in noi stessi. Per esempio, ci può dare una indicazione di quanto piacciamo o siamo “graditi” agli altri.

Marte è simbolo di ciò e di come si vuole. In pratica, quanto siamo propensi ad affermare noi stessi nel mondo. E, poi, come vogliamo esprimere questa nostra più o meno forte esigenza: la esprimeremo in modo assertivo ed immediato? Oppure in modo mediato e diplomatico? Ecco già due stili molto diversi. Ambedue vogliono esprimersi nel mondo, ma lo fanno in modo non solo diversi, ma opposti.

Giove è simbolo della propria “filosofia di vita”, di certi atteggiamenti di fondo verso la vita. Che atteggiamento abbiamo? Aperto verso la vita o al contrario chiuso? Di questo è simbolo Giove. Chiaramente, spesso l’apertura porta “fortuna” e la chiusura “sfortuna”, e, conseguentemente, Giove è detto portatore di fortuna, assieme a Venere. Venere è la fortuna in quanto “favore popolare o da parte altrui”, ma Giove funge da simbolo della fortuna anche come propri averi e possedimenti, o posizioni importanti nel mondo.

Saturno è simbolo dei “limiti”, come i limiti di un contenitore, quindi anche di certi atteggiamenti verso la vita, ma qui in senso per così dire “speculare” rispetto a Giove. Qualcuno paragona Saturno alla “pelle”, che contiene il corpo: non è proprio esattissimo, ma rende bene l’idea di cosa simbolizzi questo importante pianeta, eccessivamente malfamato. Faccio notare come il linguaggio comune conservi “tracce” delle corrispondenze astrologiche: tipo gioviale o saturnino. Ora, poiché le chiusure non aiutano ad aver fortuna, di conseguenza ecco che Saturno simbolizza pure quei limiti che c’impediscono una vita piena e libera. Il che, però, non vuol dire affatto che il cedere a qualsiasi impulso sia necessariamente bene.

Si deve sempre precisare, quindi, che l’astrologia non punta ad un eccessivo sviluppo da una parte e ad un vuoto dall’altra, quanto ad una armonizzazione delle varie forze che sentiamo presenti in noi, o che ci son toccate in sorte, diminuendo il troppo pieno da una parte, e rafforzando laddove c’è troppo vuoto.

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