sabato 19 gennaio 2013

BACIA LA STREGA




Spostare l'attenzione su ciò che avviene all'esterno e non all'interno di noi porta all'incapacità di guardarsi dentro, di osservarsi in modo distaccato così da impedire alla nostra vera essenza di esistere.
Ogni cosa ha un suo ciclo di nascita, vita e morte. La morte, come la relativa carta dei tarocchi, rappresenta la fine di un qualcosa, ma ogni fine ha, al suo interno, un inizio.
La donna ha un tempo ciclico. Secondo quanto scrive Miranda Grey nel suo libro "Luna Rossa", il ciclo mestruale è suddiviso in quattro fasi:
Fase della Strega: mestruo
Fase della Vergine: Fine mestruo /ovulazione
Fase della Madre: ovulazione
Fase dell'incantatrice: premestruo

Come in un ciclo di morte e rinascita, la donna muore e rinasce tutti i mesi.
Come nel microcosmo mensile, così nel macrocosmo della vita, ogni donna attraversa queste fasi.
La fase della Vergine, che rappresenta quell'impulso “irriverente" alla crescita ed alla felicità e la fase della Madre, che rappresenta la fase della vita in cui l'istinto di accudimento e di maternità è molto sviluppato, sono fasi di espansione, apertura. E sono le due fasi della vita di ogni donna accettate dalla società moderna ed accettate dalla donna stessa.
Le altre due fasi, fondamentali nelle società arcaiche e matriarcali, perchè insegnavano alla donna la reale percezione del suo potenziale e la capacità di esprimerlo nel mondo, sono fasi di interiorizzazione e introspezione, senza le quali, il percorso di morte e rinascita non sarebbe possibile. Sono fasi che richiedono il giusto tempo di osservazione che, nel contesto della vita frenetica della società moderna, non trovano spazio. E così facendo la donna perde gran parte della sua capacità di percepire, il suo intuito si addormenta e la sua capacità di vibrare ad una frequenza più elevata si disperde.

La fase dell'incantatrice corrisponde al premestruo ed alla capacità innata della donna di creare. In questa fase vi è un aumento dell'energia creativa che necessita di essere incanalata, per questo motivo questo è il momento di stare da sole con se stesse ed osservare la fiaba che l'utero ci racconta. E' una fase in cui la donna diviene più consapevole della sua natura interiore, di ciò che realmente è nella sua più pura essenza.

La fase della strega corrisponde al mestruo ed è un periodo di ritiro interiore, il tempo per ascoltare il proprio corpo ed il proprio Sè interiore. E' un periodo di silenzio e tranquillità, di abbandono del vecchio per far posto al nuovo che verrà. In questa fase è possibile guarire le ferite psichiche passate.

Lo sviluppo di sindrome premestruale e dolori mestruali rappresentano la difficoltà della donna moderna ad esplorare le energie che spingono verso l'interno, e, di conseguenza, la difficoltà ad entrare in contatto con il proprio Sè.
Ciò che viene appreso nelle due fasi di espansione non va perso nelle due fasi di introspezione, anzi, ne sono vibrazione energetica costante acquisita dall'Anima e, quindi, ricontattabile ogni volta che si vuole.

La società moderna ha seppellito il ruolo della donna come Maga, Sacerdotessa, non insegnandole la capacità di entrare in contatto con se stessa e con la natura, tramite il proprio intuito. Nessuno ha spiegato loro la necessità di contattare tutte le fasi per poter completare in una spirale in salita il cerchio di morte e rinascita.
In queste due ultime fasi che sono il preludio di un nuovo ciclo, la donna deve avere il coraggio di mettere mano dentro di sè per rendere manifesta a se stessa, il proprio ruolo di Donna, completa, nel pieno del suo potere personale, grazie alla consapevolizzazione delle due fasi precedenti, a completare, così il cerchio.
E così ogni donna nel corso della sua vita incorre il mito dell'eterna giovinezza senza accettare i cambiamenti ed il ciclo di morte e rinascita, senza pensare che i cambiamenti del corpo sono i cambiamenti dell'anima: ogni ruga è l'esperienza dell'anima in evoluzione.

La donna rimane ancorata ad una stabilità illusoria che nulla ha a che fare con la realtà dell'essenza della vita. E si trova spesso a vivere una relazione di coppia, a cui demanda la propria felicità senza esserne artefice e responsabile in prima persona.

Secondo quanto narra Clarissa Pinkola Estés nel suo libro "Donne che corrono coi lupi", nelle tradizioni arcaiche per far si che l'amore duri invitano al matrimonio spirituale
la Signora Morte.

Se si desidera essere nutriti per tutta la vita, occorre affrontare e sviluppare una relazione con la natura Vita/Morte/Vita... Molti sono terrorizzati dai passaggi... Hanno paura perchè sentono che nella casa dell'amore siede Signora Morte e tiene davanti a sè un elenco: da una parte c'è quel che vive, dall'altra quel che muore... Lei intende conservare l'equilibrio...

La Morte rappresenta il cambiamento: muoiono tutte le illusioni, fantasie sull'amore per entrare in contatto con ciò che realmente siamo. E questo passaggio costa in coraggio e resistenza. Senza disvelarci a noi stessi e opponendo resistenza alla signora del cambiamento le nostre illusioni rimarranno tali.

Amare significa Stare con. Significa emergere da un mondo di fantasia in un mondo in cui è possibile un amore sostenibile a faccia a faccia, fatto di devozione. Amore significa restare quando ogni cellula dice scappa”

Sempre secondo quanto scrive la Pinkola Estés al primo incontro con la signora morte quasi tutti provano l'impulso di scappare. Si è in fuga da se stessi, dalle proprie illusioni e paure.
Alla fine tutti dobbiamo baciare la strega” che rappresenta le paure che noi stessi abbiamo nutrito per anni.... Nessuno è mai realmente pronto a baciarla: ci vuole un atto di coraggio e lanciarsi dal dirupo senza guardare....

E a quel punto si ha la forza di guardare il non bello dell'altro, ciò che non ci piace, ed una volta accettata questa parte subentra la fiducia.

La fiducia non dipende dal fatto che l'amante non lo ferirà ma dal fatto che qualunque ferita riceva essa potressere curata, che una vita nuova segue la vecchia. Quando entrambi sono iniziati insieme hanno il potere per alleviare ogni dolore, per superare qualsiasi sofferenza... La fiducia consiste nel sapere che dopo una fine ci sarà un inizio. Perchè l'amore fiorisca bisogna avere fiducia nel fatto che qualunque cosa accada, comunque apporterà una trasformazione.
A quel punto le vecchie ferite inzieranno ad essere sanate e le proiezioni si dissolveranno ed il cuore sarà in grado di aprirsi nel pieno del ciclo vita/morte/rinascita”

Sappiamo soltanto che per amare dobbiamo baciare la strega ed altro ancora: dobbiamo fare l'amore con lei....

Ed è così per ogni cosa, ogni processo creativo segue il ciclo di vita/morte/rinascita: un'idea, una relazione, un'opera d'arte.... ed in questi processi abbiamo la possibilità di far sbocciare una parte di noi, abbandonando vecchi schemi e vecchie credenze, attraverso lo sguardo dei nostri occhi che non temono paura e che sono disposti a guardare la strega che è in ognuno di noi....

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