venerdì 9 marzo 2012

WORHSHOPS DI ARTETERAPIA INTEGRATA


Metamorfosi
Quello che il bruco chiama fine del mondo , il resto del mondo chiama Farfalla” (Lao-Tze)

Workshops di Arteterapia Integrata

Tenuto da Antonella Giliberti
Psicologa e Arteterapeuta


LA STORIA DELL’ARTETERAPIA
Sigmund Freud, fondatore della psicoanalisi, ha dedicato molti scritti alla lettura in chiave psicoanalitica delle opere di "grandi geni": da Leonardo da Vinci, a Dostoevskiy, fino Shakespeare. Per Freud la fantasia serviva a mediare i due contrapposti principi con cui funziona la nostra psiche: quello del piacere e quello della realtà: "Attraverso la fantasia l'artista trova un rifugio, un mondo creato da sé, in cui trionfa la libertà di realizzare i propri desideri, sfuggendo ai limiti imposti dal tran tran della vita di tutti i giorni. Durante la realizzazione di un'opera vive quasi in una dimensione onirica, di sogno."
Ma l'arteterapia propriamente detta è nata negli anni 40 negli Stati Uniti; prima di allora alcuni psicoanalisti come la Klein (in particolare nella terapia dei bambini) o Jung (nella terapia degli adulti) avevano introdotto il disegno nella diagnosi. Ma anche in questo caso non si parlava ancora di arte terapia finchè due donne non le diedero i natali: la prima, Margareth Number, lavorava con degli adolescenti traumatizzati dalle brutture della guerra, facendo loro riscoprire attraverso la pittura la gioia di un mondo colorato, dopo il grigiore delle esperienze belliche; la seconda, Edith Kramer, coinvolgeva nel disegno i bambini e teorizzava che le immagini potessero avere la stessa funzione dei sogni, ossia il favorire le libere associazioni. Più recente è il lavoro di Arthur Robbins, che alla fine degli anni 70 ha fondato in America parecchi atelier sostenendo, sulla scia degli studi di D. W. Winnicott, che il prodotto artistico è un oggetto transizionale, una specie di coperta di Linus protettiva rispetto all'angoscia: attraverso l’espressione creativa la persona esprime i propri fantasmi li elabora, li oggettivizza e se ne libera. 
 
E appunto per questo molti studiosi hanno cominciato a chiedersi perché solo gli artisti potevano trarre benefici a livello psicologico dell’espressione creativa; ciò ha portato nel corso del tempo ad un aumento dell’attenzione per i temi della creatività, della produzione artistica, dell’uso del medium artistico in educazione e in terapia, fino alla ricerca di metodi educativi finalizzati ad una migliore consapevolezza della persona nei confronti della propria creatività ed espressività.
Dunque ecco nascere l’ARTETERAPIA: “FARE ARTE FINALIZZATO AL BENESSERE PSICO-FISICO”.
In questo contesto il focus dell’attenzione non viene posto sul prodotto, sull’opera, ma sulla genesi dell’espressione creativa, sull’elaborazione del processo sulla decodifica del linguaggio come specchio delle vicende interne e relazionali della persona. La messa in forma visiva e concreta rende condivisibili le immagini e, grazie alla strategia di base della terapia artistica, permette alla persona di rendere riconoscibili desideri, traumi, aspirazioni, inquietudini e problemi che altrimenti rimarrebbero sopiti e non compresi.

COSA FA L’ARTETERAPIA?
I colori, Il ritmo e la melodia della musica o del silenzio propriocettivo sono in grado di liberare nel corpo e nell'anima sentimenti e sensazioni come malinconia, gioia o rabbia che vengono espressi spontaneamente nella danza, nella pittura, nella musica o nel teatro.

Per sua esplicita struttura l’arteterapia, più di tanti altri metodi, può condurre un individuo a servirsi esclusivamente del linguaggio del corpo stimolando l'azione spontanea di quest’ultimo, senza che intervenga la mente razionale, che spesso offusca e nasconde i reali bisogni necessari al mantenimento della serenità e della salute psicofisica. In questo modo permette a chi si approccia ad essa di liberare la parte più spontanea del sé, sciogliere tensioni e blocchi cosiddetti psicosomatici, portare a galla e dissolvere eventi che potrebbero produrre stress o sofferenza.
Infatti le qualità di movimenti,musiche,figure potenzialmente presenti in ogni persona di solito sono ignorate o inutilizzate, attivate al minimo oppure impiegate in modo squilibrato, mentre l’arteterapia, a questo scopo propone un lavoro sulle diverse polarità che permette di tirare fuori tutto il “movimento , la musica e la figura interna” delle persone che la praticano così da portare le stesse ad esprimere e affermare la propria originalità, la propria essenza, la propria diversità facendo così esperienza del piacere di comunicare aldilà delle parole in una comprensione più ampia di sé stessi e degli altri.

FINALITÀ E OBIETTIVI: -
  • potenziamento del benessere della qualità della vita
  • prevenzione dello squilibrio bio-psico-sociale
  • Sviluppo delle seguenti aree psicologiche nei modi di seguito descritti:
l’area cognitiva , in cui è possibile migliorare alcune competenze
come lo schema corporeo e l’uso di simboli;
l’area emotiva , in cui è possibile incrementare la capacità di manifestare
positivamente dei vissuti emotivi, sostenendo il superamento di paure e fobie
e migliorando la stima di sé;
l’area relazionale , in cui spesso si lavora per migliorare le relazioni
personali o familiari in genere;
l’area psicomotoria , in cui è possibile migliorare l’orientamento spaziale e
la coordinazione motoria
  • Integrazione corpo/mente: aumenta la coscienza e la potenzialità espressiva del linguaggio del corpo, provocando una relazione profonda e naturale che libera dalle barriere soggettive, culturali e sociali tipiche della comunicazione verbale.
  • Rilassamento muscolare
  • Potenziamento dell'autostima ed empatia
  • Miglioramento della comunicazione con se stessi, con gli altri, con l’ambiente, aumentando l’armonia tra lo spazio esterno e la sua rappresentazione interiore, e accettando gli altri come “diversi” da sé.
  • Alfabetizzazione emotiva: esprimere le emozioni attraverso l'arte
  • Potenziamento della cura di sé, “insegnando” a provare sensazioni sconosciute ed utili al rafforzamento di sé, della propria serenità e della propria salute a tutto tondo.
  • Trasformare il limite in risorsa

METODOLOGIA
Il Percorso “Metamorfosi” di ArteTerapia Integrata consta di 4 Workshops della durata di due giorni l'uno (per min.6 e max. 15 utenti) 

PRESENTAZIONE GRATUITA DEL LABORATORIO
Giovedì 22 marzo ore 19-20,30

PROGRAMMA

I WORKSHOPS

IO SONO IO
Sabato 24 marzo ore 9,30-19,00
Domenica 25 marzo ore 9,30-12,30
Saranno due giorni focalizzati sul sé: sul proprio tempo e il proprio spazio.
Sarà centrale imparare a Sentirsi per poi riuscire a sentire anche meglio gli altri.
Ci sarà spazio per conoscersi e imparare ad ascoltare i propri bisogni e i propri desideri ma anche iniziare a gestire il proprio corpo e la propria psiche in maniera più consapevole e funzionale al proprio benessere.
Sarà un momento per guardarsi con occhi diversi attraverso gli specchi costituiti dagli altri membri del gruppo per riuscire a raggiungere una maggiore integrazione tra ciò che siamo e ciò che mostriamo al mondo.

SENSIbilMENTE
Sabato 28 aprile ore 9,30-19,00
Domenica 29 aprile ore 9,30-12,30
Saranno due giorni focalizzati sui 5 Sensi.
Si lavorerà sulle sensazioni a tutto tondo per imparare a conoscere il proprio unico modo di percepire il mondo esterno e magari modularne la consapevolezza. Si cercherà di concentrasi su quanto “vivere attraverso i sensi” possa rappresentare uno spazio di serenità che purtroppo oggi è sempre più surclassato dall’aspetto esclusivamente razionale.
Come sarà vedere il mondo a occhi chiusi oppure ascoltare le vibrazioni?
Dipingere con le dita o con il naso che “senso” potrebbe avere?

ISTINTIVAmente – Lotta per la Frustrazione
Sabato 19 maggio ore 9,30-19,00
Domenica 20 maggio ore 9,30-12,30
Saranno due giorni caratterizzati da un duplice focus: sull’istinto e sulla sana rabbia.
Si lavorerà sui canali e le modalità in cui l’istinto celato in ognuno di noi possa emergere in modo funzionale al nostro benessere.
Qual è l’animale sopito dentro di noi e come si comporta?
Si lavorerà sulla rabbia-positiva: è quella modalità di sfogo costruttiva che consente di non accumulare aggressività repressa senza però giungere ad acting-out.

EQUILIBRATAmente – Tra poli e meridiani
Sabato 16 giugno ore 9,30-19,00
Domenica 17 giugno ore 9,30-12,30
Saranno due giorni caratterizzati dalla dicotomia/integrazione delle polarità.
Il mondo è costituito da Buoni e cattivi, da brutti e belli…e noi dove ci collochiamo?
Cosa perdiamo vivendo rinchiusi in questi schemi?
Viviamo come pessimisti ma agiamo da ottimisti?
Quanto possiamo rischiare di essere li nel mezzo, in equilibrio sull’equatore?
Lavoreremo sull’equilibrio fisico che è indiscussa base dell’equilibrio psichico, attraverseremo le polarità base (terra, aria, acqua e fuoco) per trovare il nostro status ideale e anche per incuriosirci del diverso.


Il contributo per ogni workshop è di euro 60 comprensivo del pranzo del sabato



Nessun commento:

Posta un commento