domenica 25 marzo 2012

INCOMPATIBILITA'


“Incompatibilità” di carattere”.... Se parliamo di Amore non è un po' contraddittorio parlare di incompatibilità?

In fondo se parliamo di Amore non è esso totale accettazione dell'altro e della vita? Accogliere in maniera totale chiunque esso sia, nel suo complesso... ? Amore non è in fondo una vibrazione, la più alta, quella che ci consente di evolvere ed andare i nostri limiti perchè ci insegna ad accogliere prima noi stessi e poi gli altri?

Forse parliamo di Amore, ma, in realtà, è tutt'altro....
Ci troviamo a chiedere all'altro ciò che non siamo in grado di darci da soli, domandando o addirittura pretendendo che riempia i nostri vuoi interiori o chiedendo di accogliere le nostre ferite... Riflettiamo sull'altro le nostre paure pensando che non ci appartengano e, nella nostra falsa illusione di consapevolezza, proiettiamo ciò che non siamo in grado o non vogliamo accogliere, o non vediamo... Come in un gioco di specchi vediamo solo la superficie e non la profondità...

Si fa tanto parlare di paura, coraggio, amore, incompatibilità... tante, tantissime parole troppo spesso incoerenti con le nostre azioni...

In fondo la consapevolezza passa attraverso la pratica.... altrimenti rimane un mero concetto intellettuale....

Ma se non accogliamo noi per primi le nostre ferite, i nostri lati bui, senza giudizio alcuno, come possiamo amare noi stessi e poi gli altri o l'altro nella sua totalità?

Incompatibilità allora, se c'è Amore, diventa semplicemente una fuga.... ma non dall'altro: da se stessi... Compare la paura di affondare le mani nelle radici delle nostre buie profondità, non vogliamo guardarle, sentirle, accoglierle.... perchè per mettere le mani all'interno di noi stessi ci vuole un gran coraggio....
Iniziamo ad illuderci: “siamo incompatibili.... ti amo ma non posso stare con te”...
Forse sarebbe più onesto dire a se stessi “non sono più innamorato”, oppure “ho paura di....” invece che tentare una fuga che prima o poi sarà di nuovo interrotta dal nostro ventre che reclama verità. Quello da cui scappiamo è una parte di noi... scappiamo da noi stessi... e ci dirigiamo laddove ci accolgono in maniera molto “interessata” sicurezze, gratificazioni, complimenti fino ad ingigantire il nostro ego in maniera esponenziale, ma sentendo dentro, altro.... e a quell'altro non diamo ascolto, alla nostra voce non prestiamo attenzione... prestiamo attenzione alle voci altrui... e non alla nostra....

Ognuno ha il suo percorso personale e non si può prescindere da esso.... le paure si “accolgono” quando uno è pronto... ma essere consapevoli di non essere pronti ad accogliere ciò che più temiamo è già il primo passo per andare oltre, rompendo il meccanismo di proiezione e alimentando l'amore per se stessi... perchè iniziamo ad accoglierci...

Se si parla di Amore l'incompatibilità non ha motivo di esserci.... se si parla di “surrogato dell'amore” essa trova spazio nella mente di ognuno di noi (e non nel cuore) creando un pensiero che, se costantemente alimentato, non farà altro che chiudere il cuore invece di aprirlo...

Osare, rischiare nella vita laddove noi più tremiamo, consapevoli delle nostre paure è come fare un salto nel vuoto... e quando ci fermiamo sul burrone è solo perchè abbiamo paura di saltare.... la paura comprime.... il coraggio espande.... se iniziamo ad essere consapevoli delle nostre paure e smettiamo di passare per le povere vittime incomprese cambia il mondo intorno... perchè cambiamo noi... ed iniziamo ad aprire il nostro cuore... e a rifiorire da dentro... perchè muore una parte di noi ed inizia ad affiorarne un'altra... quella più vera....

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