lunedì 6 febbraio 2012

Floriterapia del Dott. Edward Bach: il potere della Natura



La completa e armonica unione di anima, mente e corpo non è un ideale così difficile da raggiungere,
ma qualcosa di facile e naturale che molti di noi hanno trascurato
Edward Bach


Ogni essere umano nasce per realizzare se stesso. Musicisti, artisti, scienziati, filosofi hanno aperto nuovi orizzonti di ricerca ed hanno facilitato il cammino dell’umanità ed il cammino di ogni singolo individuo, lasciando un’eredità che, se utilizzata in maniera consapevole, può diventare un grande aiuto per accogliere la propria spinta interiore e procedere lungo il proprio cammino personale.


Uno di questi grandi uomini è stato il Dott. Edward Bach, nato in Galles nel 1886. Di salute cagionevole, si iscrisse alla facoltà di Medicina dove si laureò nel 1912. Appena laureato iniziò la pratica ospedaliera nel reparto di chirurgia, che però, abbandonò ben presto: il suo intuito lo portò alla considerazione che ad essere guarito doveva essere il malato e non la malattia. Visione, questa, che si scontrava con la meccanicistica della medicina ufficiale. Passò così al reparto di immunologia per dedicarsi alla ricerca sui batteri ed allo studio di vaccini.

Allo scoppio della prima guerra mondiale fu riformato alla visita di leva a causa delle sue condizioni precarie di salute e nel luglio del 1917 gli venne diagnosticato un tumore: gli diedero tre mesi di vita. Egli non si scoraggiò e decise di dedicarsi anima e corpo alla ricerca di una cura che interagisse direttamente sul malato e che, di conseguenza, potesse portare alla guarigione. I tre mesi passarono e lui era ancora vivo e vegeto: l’esperienza della malattia lo rese più sicuro della sua intuizione e lo motivò nel proseguire la ricerca.

Durante i suoi studi entrò in contatto con l’Organon, manuale scritto da Samuel Hahnemann, il fondatore dell’omeopatia, e trovò affinità di pensiero con esso: anche secondo Hahnemann era il malato e non la malattia a dover essere curato, e l’utilizzo di sostanze vegetali, animali e minerali ad alte diluizione erano il mezzo che portavano alla guarigione.

All’apice della carriera, nel 1930 Bach decide di chiudere il suo studio e ritornare nel Galles per approfondire e verificare la possibilità di scoprire nuovi rimedi di origine vegetale. Inizia ad intuire la similitudine che esiste tra piante e soggetti che, utilizzandole, ne traggono beneficio. Trascorre molto tempo passeggiando nella campagna del Galles entrando in ascolto con l’energia dei fiori che incontra lungo il cammino, utilizzando esclusivamente il suo intuito e la sua sensibilità.

Tra il 1932 ed il 1935 Bach scopre i 38 rimedi floreali e, nel 1936, muore dopo essere vissuto per 19 anni al cancro e lasciando un patrimonio di ricerche, studi e rimedi tutt’ora utilizzato e che ha consentito ad altri ricercatori di proseguire il suo lavoro dando luogo a nuove essenze floreali in tutto il mondo.

IL PENSIERO DEL DOTT. EDWARD BACH
Curare il malato e non la malattia è la chiave di pensiero del Dott. Edward Bach.
La realizzazione di sè stessi è alla base della felicità in quanto consente alla parte più intima di ognuno di noi di esprimersi ed il corpo ne è la manifestazione fisica.
Ogni volta che si crea un conflitto tra anima e corpo emerge uno stato emotivo "alterato" che, se non è correttamente elaborato, tende a cronicizzare, concretizzandosi in malattia fisica.
Ogni malattia pertanto è preceduta da uno stato d'animo negativo, che si basa su false interpretazioni del nostro vivere quotidiano, che si fondano, nella maggior parte dei casi, su schemi mentali quasi sempre non adeguati al nostro essere.
I Fiori di Bach lavorano per riequilibrare lo stato d'animo "alterato" consentendo di allontanare pensieri negativo e favorendo una visione più chiara ed oggettiva del presente.
Secondo Bach ogni essere umano viene al mondo per portare avanti la sua missione, che favorisce la manifestazione della parte più profonda dell'uomo stesso. Lungo il cammino se perdiamo l'equilibrio tra la nostra essenza (la parte più intima di noi) e la personalità (la manifestazione di noi stessi nel mondo) si instaura uno stato d'animo negativo, che, se trascurato, a lungo andare, può dar luogo alla malattia. Per Bach la salute è perfetta armonia tra essenza e personalità: più la distanza è grande, più la malattia è grave.

FLORITERAPIA DI BACH
La floriterapia (terapia attraverso i fiori) è una terapia “vibrazionale”. Ogni essere animato ed inanimato possiede un campo elettromagnetico che assume frequenze diverse, a seconda dello stato emotivo, e che può essere influenzato dalle vibrazioni di altri campi elettromagnetici. Anche i rimedi floreali hanno un loro campo elettromagnetico, e sono portatori di una specifica frequenza-vibrazione energetica che riequilibra la frequenza vibratoria alterata del soggetto che li assume.
Il rimedio floreale risuona con la parte squilibrata del soggetto, la cui vibrazione ha la stessa lunghezza d’onda della vibrazione del rimedio stesso, innescando, così, il processo terapeutico.

I Fiori di Bach sono 38, preparati nel pieno rispetto della natura per favorirne la loro massima efficacia, e suddivisi in sette gruppi:
  • Eccessi: Vervain, Vine, Chicory, Beech, Rock Water
  • Solitudine: Impatiens, Heather, Water Violet
  • Incertezza : Cerato, Scleranthus, Gentian, Hornbeam, Gorse, Wild Oat
  • Insufficiente interesse per il presente: Clematis, Honeysuckle, Wild Rose, Olive, White Chestnut, Mustard, Chestnut Bud
  • Scoraggiamento : Larch, Pine, Elm, Sweet Chestnut, Star of Bethlehem, Willow, Oak, Crab Apple
  • Ipersensibilità alle inflenze e idee altrui : Agrimony, Centaury, Holly, Walnut
  • Paura : Aspen, Cherry Plum, Mimulus, Red Chestnut, Rock Rose

I Fiori non hanno controindicazioni, sono rimedi totalmente naturali.
In caso di errore sulla scelta del rimedio non si corre alcun pericolo, semplicemente non succederà nulla perchè i Fiori lavorano solo se trovano qualcosa su cui interagire.

I Fiori di Bach, come tutta la medicina naturale, non possono essere considerati sostituti di una terapia medica. Il medico rimane la figura riconosciuta come garante della salute e solo lui può effettuare diagnosi.





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